
L’eredità di una carriera dedicata all’ambiente e alla salute.
Dopo 42 anni di servizio professionale di cui una parte significativa dedicata proprio alla Tutela dell’Ambiente e delle Acque in Provincia di Bolzano e i restanti trent’anni in Azienda Sanitaria, ho imparato una lezione fondamentale: la salute pubblica è un lavoro di squadra, ma la prevenzione individuale è la nostra responsabilità più grande.
Oggi si parla molto di inquinanti emergenti, in particolare dei PFAS (sostanze perfluoroalchiliche). Spesso mi viene chiesto: “Dobbiamo preoccuparci?”. La risposta non sta nell’allarmismo, ma nell’analisi dei dati e nella consapevolezza tecnologica.
La fotografia attuale: I dati Greenpeace 2024/2025.
Recentemente, indagini indipendenti condotte da Greenpeace tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 hanno monitorato la presenza di queste sostanze nei rubinetti di tutta Italia. Anche il nostro territorio, l’Alto Adige, noto per l’eccellenza delle sue sorgenti, è stato oggetto di analisi.
I campionamenti hanno rilevato tracce di PFAS a Bolzano (con un valore di 5,4 ng/L) e a Laives (1,4 ng/L). È fondamentale sottolineare un punto: questi valori sono ampiamente entro i limiti previsti dalle normative attuali. Le autorità locali svolgono un lavoro costante di monitoraggio e controllo per garantire che l’acqua distribuita rispetti i parametri di legge.
Perché parlarne allora? Il concetto di Prevenzione Attiva.
Se i limiti sono rispettati, perché un esperto di salute dovrebbe parlarne? Perché la scienza evolve più velocemente delle leggi. I PFAS sono definiti “INQUINANTI ETERNI” a causa della loro estrema resistenza nell’ambiente e nel corpo umano.
Nella mia esperienza in Azienda Sanitaria, ho capito che la vera prevenzione non aspetta il superamento di un limite legale, ma cerca di ridurre al minimo possibile l’esposizione quotidiana a sostanze estranee, anche in dosi infinitesimali. È quella che io chiamo “scelta di benessere a 360 gradi“.
La sfida tecnologica e il futuro della filtrazione.
Rimuovere molecole così piccole e resistenti è una sfida complessa per qualsiasi sistema di trattamento. La filtrazione domestica è in continua evoluzione e la ricerca scientifica sta facendo passi da gigante.
Come consulente, seguo con estremo rigore gli sviluppi tecnologici internazionali. La missione è arrivare a una protezione sempre più specifica e mirata. Per questo motivo, scelgo di non offrire soluzioni parziali, ma di attendere e promuovere solo innovazioni che garantiscano standard di sicurezza certificati e all’avanguardia.
Conclusione: Verso una nuova consapevolezza.
Il mio obiettivo oggi non è sostituirmi ai controlli pubblici, che restano la nostra prima garanzia, ma aiutare le famiglie a fare un passo ulteriore verso la protezione della propria salute tra le mura di casa.
L’innovazione tecnologica sta per portarci nuovi strumenti per affrontare anche il tema degli inquinanti emergenti con maggiore serenità.
Restate sintonizzati su questo blog: a breve condividerò importanti aggiornamenti su come la tecnologia può elevare ulteriormente la qualità dell’acqua che portiamo in tavola ogni giorno.
Trasparenza e Responsabilità: I dati citati (Greenpeace/Agenzia Ambiente) sono pubblici e riportati a scopo educativo.
Come professionista, la mia missione è la prevenzione, ma ricordo che l’acqua distribuita dagli enti pubblici rispetta i parametri di legge vigenti.
Disclaimer: Le esperienze condivise sono personali e informative. Non costituiscono consigli medici. Per decisioni sulla salute, consultare sempre professionisti qualificati.


